Questa sera, i riflettori del circo bianco si accendono su una delle piste più iconiche del mondo: il Canalone Miramonti. La 3Tre di Madonna di Campiglio, giunta alla sua 72ª edizione, non è solo una gara di Coppa del Mondo, ma un rito collettivo che trasforma la “Perla delle Dolomiti” nel tempio dello sci notturno.
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Un’atmosfera elettrizzante
Lo slalom speciale notturno di Campiglio ha un fascino unico. Migliaia di spettatori si sono radunati nel parterre finale, creando un muro di calore e tifo che sfida il gelo della notte trentina. Il contrasto tra il bianco accecante della neve illuminata a giorno e il buio circostante rende ogni discesa una danza frenetica tra i pali snodabili.
La sfida tecnica sul Canalone Miramonti
La pista non perdona. Caratterizzata da continui cambi di pendenza e un muro finale che richiede precisione millimetrica e nervi saldi, la 3Tre mette a dura prova anche i campioni più esperti. Gli atleti devono interpretare un tracciato ghiacciato dove il minimo errore di spigolo può costare decimi preziosi o l’uscita di gara.
Una storia leggendaria
Vincere a Campiglio significa entrare nell’albo d’oro accanto a miti come Ingemar Stenmark, Alberto Tomba e Marcel Hirscher. Chi solleverà il trofeo stasera non vincerà solo una gara di Coppa, ma scriverà il proprio nome nella leggenda dello sci alpino.
Il trionfo di Clement Noel
Il “re della notte” è il francese Clement Noel. Dopo aver chiuso la prima manche al terzo posto, Noel ha sfoderato una prestazione magistrale nella seconda frazione, domando il ghiaccio del Canalone Miramonti con la sua classe cristallina. Con questo successo (il 15° in carriera), Noel rompe finalmente il tabù di Campiglio, una pista che lo aveva visto spesso protagonista ma mai vincitore.
La sorpresa finlandese e il podio
La vera rivelazione della serata è stata il giovane finlandese Eduard Hallberg. Partito con il pettorale 21, aveva scioccato tutti chiudendo in testa la prima manche. Nella seconda ha resistito alla pressione, chiudendo al secondo posto a soli 12 centesimi dal vincitore: per lui è il miglior risultato in carriera. Il podio è completato da un altro francese, Paco Rassat, autore di una rimonta incredibile (dal 16° posto della prima manche).
Amarezza azzurra: Vinatzer fuori
Per i colori italiani la serata ha riservato luci e ombre:
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Alex Vinatzer: Grande delusione per il leader azzurro. Dopo un avvio fulmineo nella prima manche (era in vantaggio di quasi 4 decimi al primo intermedio), ha inforcato proprio all’ingresso del muro finale, uscendo di gara tra i sospiri del pubblico.
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Tommaso Sala: Ha faticato a trovare il ritmo giusto, chiudendo in 19ª posizione.
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Matteo Canins: La nota positiva della giornata. Il giovane badiota ha ottenuto i suoi primi punti in Coppa del Mondo, chiudendo al 21º posto e dimostrando grande carattere al suo debutto nella seconda manche di una gara così prestigiosa.
La Classifica Finale (Top 5)
| Posizione | Atleta | Nazione | Tempo Totale |
| 1 | Clement Noel | FRA | 1’43″05 |
| 2 | Eduard Hallberg | FIN | +0.12 |
| 3 | Paco Rassat | FRA | +0.37 |
| 4 | Lucas Pinheiro Braathen | BRA | +0.40 |
| 5 | Eirik Hystad Solberg | NOR | +0.45 |
Con questo risultato, la lotta per la Coppa di specialità si fa serratissima: il norvegese Timon Haugan resta leader, ma Noel lo tallona ora a soli 3 punti di distanza.
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