Ieri sera abbiamo assistito all’esordio nel torneo olimpico della nostra nazionale: teatro l’Arena di Santa Giulia, avversaria la Svezia. Sulla carta uno scontro impari, gli avversari terzi nel ranking mondiale, i nostri solo dodicesimi, ma la realtà del ghiaccio dice un’altra cosa.
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Certo, la Svezia è una squadra più solida, molto precisa nei passaggi, ma a far sognare il pubblico è l’Italia che va subito in vantaggio. Gli scandinavi non si scompongono più di tanto e iniziano a costruire, portando il pressing nella nostra metà campo e bombardando letteralmente la porta. Clara para tutto o quasi. Alla fine del primo periodo di gioco il parziale è di 2 a 1, ma a indicare lo strapotere dei nostri avversari è il numero dei tiri in porta rispetto a quelli dell’Italia, costretta a provare solo qualche contropiede.
Il secondo periodo è più equilibrato: i nostri ragazzi segnano subito portando la partita in parità e la Svezia fatica, ma riesce comunque a riportarsi avanti. Al rientro degli Zamboni in campo il parziale è così di 3 a 2.
L’inizio del terzo periodo è più frenetico: l’Italia vuole riportarsi in parità e la Svezia vuole chiudere la partita. Gli animi si scaldano e i contrasti diventano più duri, si rompono alcune mazze. Fino a cinque minuti dalla fine siamo ancora in partita. Nel tentativo del tutto per tutto, gli azzurri tolgono il portiere in favore di un attaccante e finiscono così per subire il quarto gol; il quinto arriverà di lì a poco.
Finale 5 a 2. Il clima è comunque di festa: musica, birre e cori, sicuramente più soddisfatta la nutrita presenza della tifoseria svedese.

L’Italia scenderà ancora sul ghiaccio in uno scaramantico venerdì 13 contro la Slovacchia.
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