Se le Olimpiadi hanno regalato la gloria mondiale, i Campionati Italiani hanno confermato lo stato di grazia del movimento azzurro, con giovani promesse pronte a raccogliere l’eredità dei grandi campioni.
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Sci Alpino: La consacrazione di Vinatzer e la sorpresa Trocker
A Bardonecchia, le prove tecniche hanno regalato spettacolo.
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Slalom Speciale: Alex Vinatzer si è confermato l’uomo da battere tra i rapid gates, conquistando l’oro maschile con un distacco netto su Stefano Pizzato.
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Slalom Gigante: Titolo maschile a Giovanni Borsotti, che a 35 anni dimostra una longevità atletica incredibile, battendo per pochi centesimi lo stesso Vinatzer.
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Al femminile: La vera rivelazione è stata la giovanissima Anna Trocker, capace di firmare una doppietta storica vincendo sia il titolo di Slalom Gigante che quello di Slalom Speciale, lasciandosi alle spalle atlete più esperte come Ilaria Ghisalberti e Alice Pazzaglia.
Biathlon: Val Martello nel segno di Vittozzi e Hofer
Nella splendida cornice della Val Martello, i campioni azzurri del biathlon hanno dato vita a sfide serratissime.
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Sprint: Lisa Vittozzi, fresca vincitrice di medaglie olimpiche, non ha lasciato spazio alle avversarie conquistando l’oro nella prova veloce. Al maschile, il titolo è andato a Didier Bionaz, sempre più solido al poligono.
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Inseguimento: Successo per Lukas Hofer tra gli uomini e Samuela Comola tra le donne, confermando la forza del centro sportivo dell’Esercito e dei Carabinieri nella gestione delle gare di durata.
Sci di Fondo: La 50 km di Davide Graz
Il fondo ha vissuto il suo momento clou con le gare di lunga distanza.
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Campionato 50 km: Un monumentale Davide Graz ha conquistato il titolo tricolore nella “maratona” delle nevi, confermando una crescita costante che lo proietta tra i big della disciplina per il prossimo quadriennio.
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Settore Femminile: Ottimo argento per Martina Di Centa, che continua a onorare il cognome di famiglia portando lo sci di fondo italiano ai vertici nazionali.
Medagliere e Società
Come da tradizione, i Gruppi Sportivi Militari hanno fatto la parte del leone:
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Centro Sportivo Esercito (Dominio nel biathlon e fondo)
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Carabinieri (Trascinati dai successi di Vittozzi e Vinatzer)
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Fiamme Oro (Sempre presenti nei podi dello sci alpino)
Il punto tecnico: Questi campionati hanno dimostrato che, dietro le icone come Brignone e Goggia, c’è un vivaio (guidato da talenti come Trocker e Franzoni) che non ha paura di prendersi la scena. La “generazione Milano Cortina” è già una realtà.
Quale di questi nuovi nomi ti incuriosisce di più per il futuro dello sci italiano?
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