Archiviata la parentesi olimpica, con la colonna sonora di Sanremo entriamo finalmente nell’aria delle Paralimpiadi.
L’occasione è stata l’incontro organizzato da Allianz presso la maestosa Torre del complesso CityLife a Milano, per festeggiare i vent’anni di sponsorizzazione del movimento olimpico e paralimpico.

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L’AD di Allianz, Giacomo Campora, di fronte a un nutrito gruppo di giornalisti, ha ricordato come tutto sia nato in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006: un viaggio lungo ed emozionante, tanto da rinnovare l’impegno di Allianz per i prossimi vent’anni.

La visione della compagnia, nata come RAS a Trieste ancor prima dello Stato italiano, è sempre stata quella di “prendersi cura degli altri” attraverso il principio della mutualità, e questo valore si è concretizzato anche tramite questa sponsorizzazione.

All’incontro era presente anche Giovanni Malagò, presidente del Comitato di Organizzazione dei Giochi, visibilmente stanco per il carico di impegni, ma altrettanto felice per il successo ottenuto dalla manifestazione. Ha ricordato le difficoltà affrontate, specialmente durante le fasi iniziali delle attività, svoltesi sotto le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19.

Ora la fatica è stata gratificata da un doppio successo: quello organizzativo, che ha ricevuto un generale plauso internazionale, e quello sportivo.
Malagò ritiene tuttavia di essere solo a metà dell’opera: dopo grandi Olimpiadi è doveroso portare a termine anche grandi Paralimpiadi. L’Arena di Verona sarà teatro di questa comunione, perché il nuovo evento ripartirà proprio da qui.

Andrew Parsons, presidente del Comitato Internazionale Paralimpico, ha ringraziato Allianz per la partnership, che ha dato al movimento i mezzi necessari per programmare lo sviluppo nel tempo, sottolineando come a rendere speciale il rapporto non sia stata solo la durata, ma la comunione di visione e progettualità.

Giulio De Santis, presidente del Comitato Paralimpico Italiano, intervenuto in collegamento e scusandosi per l’assenza, si è detto impressionato dai risultati ottenuti dai nostri atleti. Ha ricordato che nelle Paralimpiadi Invernali si gareggerà in soli sei sport, per cui avremo probabilmente meno medaglie, ma non meno importanti: l’impatto mediatico sulla società, nella promozione della cultura dell’inclusività, sarà altissimo.

Valentina Sestan, responsabile della Partnership Olimpica di Allianz, ha voluto sottolineare il valore principale che muove il progetto: mettere al centro le persone, offrendo loro la possibilità di esprimersi, e utilizzare lo sport come strumento privilegiato. Per questo obiettivo sono stati coinvolti gli atleti come testimonial, una vera e propria squadra di ambasciatori, tra cui la coppia di pattinaggio Sara Conti e Nicolò Macii, il fondista Giuseppe Romele e la pattinatrice di velocità Martina Valcepina.

Al presidente Andrew Parsons è stato chiesto di spiegare come il Comitato Paralimpico sia giunto alla decisione di accettare gli atleti russi e bielorussi senza restrizioni di rappresentanza nazionale. Visibilmente imbarazzato per l’evidenza del differente trattamento adottato rispetto al CIO, ha riassunto il dibattito e il meccanismo decisionale avvenuto all’interno del Consiglio, sottolineando che la decisione presa, in un contesto democratico, non può essere contestata dal board o dal presidente, ma deve essere semplicemente gestita al meglio.

Da qui si è aperto un breve ma accorato dibattito con la stampa riguardo al messaggio potenzialmente fuorviante che tale decisione potrebbe trasmettere al grande pubblico: la differenza tra il pugno duro adottato per gli atleti normodotati e una maggiore accondiscendenza per gli atleti con disabilità, quando una corretta cultura dell’inclusività dovrebbe fondarsi sulla necessaria parità di trattamento.

Al di là delle polemiche, dal 24 febbraio la fiaccola e i suoi valori ripartiranno per l’Italia: sono previsti 501 tedofori, 2000 chilometri da percorrere in 11 giorni di viaggio, cinque festival lungo lo stivale e due celebrazioni nelle città, tra cui nella serenissima magnificenza di Venezia.

E Casa Italia? Dopo i fasti del Palazzo della Triennale, tutto si sposta addirittura al quarantasettesimo piano della Torre Allianz, dove sarà possibile celebrare la magia dello sport con una visione mozzafiato dello skyline di Milano.

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